La truffa del pacco in consegna, continua

Continua inesorabile la truffa del pacco in consegna. Questa volta però il vettore non è un messaggio di posta elettronica ma un SMS ovvero il mezzo di comunicazione usualmente impiegato per comunicare con i propri clienti.

Questo fattore potrebbe fare abbassare la guardia più facilmente a chi legge il messaggio e i truffatori questo lo sanno bene.

Il messaggio proveniente da un presunto corriere, afferma che poiché non è stato possibile consegnare un pacco per assenza del destinatario occorre riprogrammarla, seguendo il link proposto che rinvia ad un falso sito del corriere. La riprogrammazione richiede in una serie di passaggi di inserire i propri dati personali e infine bancari per il pagamento di una piccola spesa di deposito.

Il vero scopo di tutto è quello di impossessarsi, in realtà, dei dati personali e soprattutto della carta di credito usata.

Non solo, ma la truffa prevede anche l’invio di un promemoria e una allerta.

La Polizia Postale nell’allertare sulle numerose segnalazioni ricevute in merito a questo tipo di truffa avente per oggetto i falsi pacchi in arrivo e raccomandare di non divulgare mai estremi personali e bancari, consiglia:

Se non hai effettuato alcun ordine, ti consigliamo di ignorare il messaggio ricevuto e di cancellarlo perché potrebbe trattarsi di un tentativo di phishing.

Se invece sei in attesa di una consegna, ti suggeriamo di verificare lo stato della spedizione esclusivamente attraverso il sito ufficiale su cui hai effettuato l’ordine e, nel caso di dubbi, ti invitiamo a contattare il servizio clienti del venditore.

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Su Salvatore Lombardo 229 Articoli
Ingegnere elettronico e socio Clusit, da qualche tempo, sposando il principio dell’educazione consapevole, scrive online per diversi magazine sull’Information Security. È inoltre autore del libro “La Gestione della Cyber Security nella Pubblica Amministrazione”. “Education improves Awareness” è il suo motto.